Il sintomo: "paghiamo un sacco per la security, ma non mi sento sicuro"

È la frase che sentiamo più spesso. Lo stack di sicurezza è cresciuto anno dopo anno — un tool per ogni paura, un vendor per ogni buzzword. Alla fine della fiera il budget è triplicato, il team è lo stesso, e nessuno sa più dire con certezza quali rischi coprono davvero.

I numeri tipici di una PMI/media impresa italiana:

// dato di settore

Uno studio IBM del 2024 mostra che le aziende con meno tool ben integrati gestiscono gli incidenti in media il 30% più velocemente di quelle con stack frammentati.

Tool sprawl: le cause che ci sono sempre

1. Acquisti emotivi post-incidente

Dopo un attacco (tuo o di un competitor) si compra "qualcosa che lo impedisca la prossima volta". Sei mesi dopo, nessuno sa più se quel tool è configurato bene.

2. Compliance come driver

Ogni normativa spinge verso un nuovo strumento. GDPR → DLP, NIS2 → SIEM, PCI → segmentation. Spesso si acquista senza verificare se qualcosa di già presente lo fa.

3. Turnover del team security

Ogni nuovo responsabile porta i tool che conosce. Gli altri restano in licenza "per sicurezza".

4. Vendor lock-in invisibile

Rinnovi automatici, bundle complicati, prezzi opachi. Dire "non rinnovo" costa più che rinnovare.

Alert fatigue: il vero nemico del SOC

Un SIEM mal configurato può generare oltre 10.000 alert al giorno. Nessun team umano può gestirli. Risultato: gli alert diventano rumore, e gli incidenti veri si perdono nel rumore.

I segni tipici che il tuo team è in alert fatigue:

Come facciamo l'assessment

Il nostro metodo è volutamente pragmatico. Non vendiamo tool. Non abbiamo partnership con vendor. Il nostro unico interesse è che tu spenda meglio.

Fase 1 — Inventory (1-2 settimane)

Fase 2 — Gap & overlap analysis (1 settimana)

Fase 3 — Razionalizzazione (piano operativo)

// risultato tipico

Sui nostri clienti storici, la razionalizzazione porta a un risparmio medio del 25-35% sulle licenze senza ridurre la copertura. E il team smette di odiare il lunedì mattina.

Quando ha senso fare un assessment

Cosa NON facciamo

Fai i conti di quanto spendi davvero.

Una call di 30 minuti per capire se un assessment può valere la pena. Gratis, zero impegno.

Prenota la call →